> di Giuseppe Brescia *

“Almanacchi, almanacchi nuovi, lunari nuovi !”, “Anniversari nuovi” !: meditiamo sempre con il “Dialogo” di Giacomo Leopardi. Ma che cos’è “lunario”, o “anniversario”, e che cosa non lo è ?
C’ è, sovente, la corsa agli almanacchi, alla riscoperta di coincidenze cronologiche e storiche ! Dopo i 500 anni dalla morte di Leonardo; ci sono Raffaello, e Amedeo Modigliani, e poi Ungaretti con Federigo Tozzi. Nel 1920, cade la morte del sociologo Max Weber, profeta della crisi e del potere carismatico. Ma oltre gli ebdomadarii e le effemeridi di erudita evidenza, non può forse costituire “anniversario” degno di memoria un evento, un accadimento, un sincronismo di opere, come la coincidenza di pensieri e prodotti artistici, fulgidi nel firmamento del “possesso per sempre” ? Per esempio, tra l’arte di Paul Klee ( Berna 1879 – Clinica di Muralto 29 giugno 1940 ) e le Elegie duinesi di Rainer Maria Rilke ( Praga 1975 – Montreux 1926 ) ? Due autori che, proprio qui, nel 1920, si incrociano e corrispondono mirabilmente ?







