
È il 1716 quando il vescovo e filosofo irlandese George Berkeley (1685 –1753), il padre dell’immaterialismo inglese – la filosofia che si contrapponeva al materialismo di Locke –, intraprende un viaggio in Italia in qualità di precettore del giovane George Ashe, figlio del vescovo di Clogher, matematico e vicecancelliere dell’Università di Dublino.
Di questa esperienza biennale lascia un gustoso diario ed alcune lettere, in gran parte al suo grande amico e sostenitore John Percival, in seguito Conte di Egmont, che diffondeva le sue idee immaterialiste nei circoli intellettuali inglesi.
In una di queste lettere, spedita da Napoli il 6 giugno 1717, Berkeley gli scrive:
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