
Il nostro tempo esalta il potere e l’esibizione della perfezione in tutte le sue forme, per questo si vuole eclissare la fragilità umana, che viene considerata come un handicap da nascondere. Ma la fragilità fa parte della vita, ne è una delle strutture portanti.
Proprio nella fragilità sono custoditi i più preziosi valori umani di sensibilità, partecipazione, empatia e comprensione della sofferenza e della gioia.
I filosofi, sin dalle origini, testimoniano la fragilità dell’essere umano e la considerano come caratteristica propria del suo essere- nel mondo, segnato dall’esperienza del limite e della finitezza.
Eppure, riconoscere la propria fragilità è sempre stato un problema e lo diventa ancora di più in una società che ci vuole tutti perfetti. Come scrive Andreoli, viviamo un tempo in cui bisogna accettare la propria fragilità. Mascheriamo difetti e paure, mostrandoci invincibili, perché la sensibilità ci rende vulnerabili. Ci insegnano che la vita è competizione e che gli altri sono avversari da abbattere.
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