
L’Occidente ha vissuto certamente tempi migliori, l’Europa fino alla seconda metà dell’Ottocento e poi gli Stati Uniti, dal passaggio del secolo, avevano raggiunto una indiscussa superiorità tecnico-scientifica, economica, politica e militare nei confronti del resto del mondo. Al di qua dell’Atlantico il primato culturale, rispetto agli Stati Uniti, venne mantenuto a lungo, anche quando sul piano della potenza industriale l’Europa non era più al vertice.
I due conflitti mondiali sono state due sconfitte per il Vecchio Continente, dove vincitori e vinti si trovarono ad essere meno forti e meno determinanti nell’ordine globale, in forma ancor leggera nel 1918 e in maniera macroscopica dopo il 1945. Nel 1956 con la Crisi di Suez, Francia e Regno Unito provarono ad agire da grandi potenze senza tener conto di USA e URSS, ma dovettero amaramente ricredersi. In ogni caso con il mondo diviso nei due blocchi, quello occidentale sotto l’ombrello americano ebbe un prodigioso progresso economico che portò ad un benessere abbastanza diffuso nel cosiddetto Mondo Libero. Questo comprendeva anche altri paesi in varie parti del globo che si potevano classificare come occidentali: liberal-democrazie capitalistiche come il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda. Anche il Giappone entrò ben presto nella sfera occidentale. Questo stato di cose proseguì fino all’ultimo decennio del Novecento.
La caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS segnò un passaggio fondamentale, foriero di altri importanti cambiamenti. Si parlò di fine della storia, con il sistema liberale capitalistico occidentale che avrebbe pervaso il globo intero, d’altra parte si paventava anche uno scontro di civiltà. In questo primo quarto di secolo XXI si è assistito allo sviluppo travolgente delle economie asiatiche, la Cina in primis, e sudamericane. Gli Stati Uniti mantengono il primato economico e ancor più quello militare, mentre L’Europa fatica a reagire ad una situazione che la vede in regresso rispetto ai nuovi colossi e più distaccata dagli USA, o quantomeno dalla politica dell’attuale presidente Trump.
Continua a leggere





















