Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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Pausa estiva 2026

Agosto: tempo di vacanze anche per «Filosofia e nuovi sentieri». Poiché le pubblicazioni riprenderanno domenica 13 settembre, vi invitiamo come sempre a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Buone vacanze a tutti

La Redazione


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Solo finché si lotta vi è speranza. Intervista a Diego Fusaro (terza e ultima parte)

Cita spesso la frase di Nietzsche: “Da oggi non conta più chi sei stato finora, ma solo chi vuoi essere da oggi in poi”. Perché?

Nietzsche è un autore da cui traggo selettivamente alcune citazioni o riflessioni – a differenza di Hegel o di Marx di cui condivido integralmente l’impianto dialettico e filosofico. Nietzsche, come disse Ferruccio Masini, è uno scriba del caos, quindi si trovano in lui riflessioni talvolta non coerenti che si prestano anche a letture diverse. Quella formulazione mi pare particolarmente felice perché ci suggerisce che non conta, sul piano politico oggi, da dove arriviamo, ma dove vogliamo andare; come diceva Costanzo Preve, al viandante non devi chiedere donde giunga, ma dove voglia dirigersi. In altri termini, non importa se il nostro compagno sia appartenuto alla destra, alla sinistra, al centro o quali trascorsi abbia; importa soltanto chiedergli se intenda andare verso una democrazia socialista radicale, quindi opporsi integralmente al sistema capitalistico come contraddizione fondamentale di questo tempo.

Cosa ne pensa dell’eutanasia? È una libertà da riservare all’individuo?

L’eutanasia è un tema scivolosissimo, in cui ci sono ragioni valide sia presso i sostenitori sia presso i non sostentori. È infatti evidente che, come insegnano i Greci, la vita vale intanto che è buona, degna di essere vissuta; una vita che non abbia più queste prerogative e sia ormai ridotta a sopravvivenza può legittimamente essere tale da indurre il soggetto che la vive a scegliere di non viverla più, in questo senso l’eutanasia ha una sua dignità. Tuttavia, la contropartita è che nella società della performance, del consumo e del capitale si rischia di procedere verso una liberalizzazione disinvolta dell’eutanasia e quindi dello sbarazzarsi di ogni corpo che non sia immediatamente inseribile nei circuiti della prestazione e della produzione, questo è il vero rischio che si corre oggi, a mio giudizio.

D’altro canto il potere si impone sull’individuo anche nel vietare l’eutanasia, obbligando ad accettare la visione per la quale la vita biologica è più importate della vita degna, come è successo all’epoca del CoViD-19.

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Solo finché si lotta vi è speranza. Intervista a Diego Fusaro (seconda parte)

Perché è contrario all’abolizione del quorum ai referendum?

Sono contrario perché sostanzialmente c’è poi il rischio che ogni referendum consegua il suo risultato senza che ci sia nemmeno la consapevolezza da parte dei cittadini. Tutto sommato, con i limiti che pure ha, ritengo che il quorum sia un argine rispetto a cambiamenti che possano sconvolgere la vita già sconvolta del paese.

La accusano di avere un linguaggio troppo complicato, non adatto per le masse. Chi è il destinatario dei suoi libri?

Io non scrivo per le masse: io faccio filosofia, quindi provo a esprimere con la pazienza del concetto temi e problemi che sono quelli della filosofia; è anche un po’ ridicolo prendersela in questo senso con un uso articolato del linguaggio. La filosofia, come diceva bene Hegel, ha una sua lingua, un suo lessico. La pretesa di “abbassare” la filosofia al livello di chi non è in grado di ascoltarla non fa altro che rendere un cattivo servizio tanto alla filosofia quanto a chi la ascolta. Socrate parlava in piazza con tutti, ma in maniera articolata e senza fare sconti sui concetti o sulle riflessioni radicali. Tutti possono accedere alla filosofia; ma, come per ogni cosa, è necessario un apprendistato adeguato.

Si è mai autodefinito “filosofo”?

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Call for papers: «Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo» [aprile 2026]

[a cura di Matteo Spagnuolo ed Emiliano Bazzanella]

Sono aperte le candidature per il call for papers dal titolo: «Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo».

Con questo tema «Filosofia e Nuovi Sentieri» propone un’indagine sull’intreccio inestricabile
tra il capitale e il potere e sul capitalismo non come mera forma economica ma come meccanismo di organizzazione e controllo sociale. Partendo dall’idea di “dispositivo” di Foucault e di “macchina” di Deleuze e
Guattari, vogliamo esplorare il potere non come un’astrazione, ma come una realtà microfisica, concreta e
multipolare.

In questa cornice, il capitalismo non viene letto esclusivamente come un processo storico-economico, ma
come una vera e propria pratica di vita e di gestione della realtà. La vera posta in gioco di questo numero,
allora, è situare il soggetto: in che modo il capitale-potere dirige e influenza le forme contemporanee di
soggettivazione? E come agisce il soggetto per rideterminarsi costantemente?

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Recensione: “Memoria, ricordo e oblio” e “Tesi e malintesi” di Raffaele Pisani

Filosofia e nuovi sentieri mette a disposizione per recensione i seguenti titoli di Raffaele Pisani:

  • Memoria, ricordo e oblio. Sulla soglia del pensiero filosofico
  • Tesi e malintesi. È ancora possibile un dialogo autentico?

I candidati verranno selezionati in ordine di prenotazione. Il recensore avrà a disposizione 30 giorni di tempo per caricare la recensione in piattaforma, a partire dal momento in cui riceve il testo da parte dell’autore.

È possibile candidarsi scrivendo nei commenti a questo post e specificando il titolo che si desidera recensire.


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Pausa estiva 2025

Cari amici, lettori, collaboratori,
come ogni anno di questi tempi, «Filosofia e nuovi sentieri» va in vacanza. Le pubblicazioni riprenderanno domenica 7 settembre: motivo per cui vi invitiamo, come sempre, a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Buone vacanze a tutti

La Redazione


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Nuova impostazione per i commenti su «Filosofia e nuovi sentieri»

Cari amici, lettori, collaboratori,
già da qualche giorno «Filosofia e nuovi sentieri» ha modificato le impostazioni dei commenti: adesso sono liberi e non richiedono più l’approvazione preventiva della Redazione.

Speriamo che la nuova modalità, in linea con la rapidità dei tempi e con le esigenze di un dibattito più aperto e vivace, vi piaccia e possa incontrare il vostro interesse e la vostra partecipazione.

Buona filosofia a tutti

La Redazione


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Donald Trump e Patrick Bateman

di Riccardo Mazzeo*

Oltre alle cose costose da esibire, ciò che sta più a cuore a questo gruppo di “spensierati” amici, il cui divertimento preferito è far sventolare una banconota davanti a un mendicante per poi rimettersela nel portafoglio, è il ristorante in cui ceneranno e la capacità di prenotare un tavolo. Le loro compagne, il loro lavoro, qualunque altro pensiero viene azzerato rispetto a questo: “Quando arriviamo al Pastels sto per scoppiare in lacrime tanto sono sicuro che non troveremo posto e invece il tavolo è ottimo, e il sollievo è come un maremoto che mi sommerge come un’ondata gigantesca” (B.E. Ellis, American Psycho, 1991, tr. it. American Psycho, Bompiani, Milano 1991; Einaudi, Torino 2001, pag. 47). McDermott, che si è assicurato il tavolo, suscita l’invidia degli altri, ma forse anche per questo motivo, quando continua a insistere che si ordini anche una pizza al dentice, Bateman sbotta: “- Nessuno vuole la pizza al dentice, cazzo! La pizza dev’essere ben lievitata e appena croccante e ricoperta di mozzarella! Qui la mozzarella praticamente non c’è, cazzo, e quel pezzo di merda dello chef cuoce troppo tutto quanto! La pizza viene fuori bruciacchiata e secca!” (Ivi, pag. 56).

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Pausa invernale – Dicembre 2022

Amici, lettori, collaboratori,
«Filosofia e nuovi sentieri» va in pausa per il Natale. Come sempre, la casella

filosofiaenuovisentieri@gmail.com

rimarrà attiva (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura): vi invitiamo dunque a mandarci tutte le vostre proposte – articoli, recensioni, interviste – che potremo pubblicare, dopo attenta valutazione, a partire dalla metà del mese di gennaio 2023.
Buone vacanze a tutti.

La Redazione


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Pausa estiva 2022

Cari amici, lettori, collaboratori,
«Filosofia e nuovi sentieri» va in vacanza. Le pubblicazioni riprenderanno a settembre: motivo per cui vi invitiamo, come sempre, a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Pausa non vuol dire stasi. Vuol dire tempo per ricaricarsi e ripartire alla grande!
Buone vacanze a tutti

La Redazione