Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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Call for papers: «Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo» [aprile 2026]

[a cura di Matteo Spagnuolo ed Emiliano Bazzanella]

Sono aperte le candidature per il call for papers dal titolo: «Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo».

Con questo tema «Filosofia e Nuovi Sentieri» propone un’indagine sull’intreccio inestricabile
tra il capitale e il potere e sul capitalismo non come mera forma economica ma come meccanismo di organizzazione e controllo sociale. Partendo dall’idea di “dispositivo” di Foucault e di “macchina” di Deleuze e
Guattari, vogliamo esplorare il potere non come un’astrazione, ma come una realtà microfisica, concreta e
multipolare.

In questa cornice, il capitalismo non viene letto esclusivamente come un processo storico-economico, ma
come una vera e propria pratica di vita e di gestione della realtà. La vera posta in gioco di questo numero,
allora, è situare il soggetto: in che modo il capitale-potere dirige e influenza le forme contemporanee di
soggettivazione? E come agisce il soggetto per rideterminarsi costantemente?

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Recensione: “Memoria, ricordo e oblio” e “Tesi e malintesi” di Raffaele Pisani

Filosofia e nuovi sentieri mette a disposizione per recensione i seguenti titoli di Raffaele Pisani:

  • Memoria, ricordo e oblio. Sulla soglia del pensiero filosofico
  • Tesi e malintesi. È ancora possibile un dialogo autentico?

I candidati verranno selezionati in ordine di prenotazione. Il recensore avrà a disposizione 30 giorni di tempo per caricare la recensione in piattaforma, a partire dal momento in cui riceve il testo da parte dell’autore.

È possibile candidarsi scrivendo nei commenti a questo post e specificando il titolo che si desidera recensire.


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Pausa estiva 2025

Cari amici, lettori, collaboratori,
come ogni anno di questi tempi, «Filosofia e nuovi sentieri» va in vacanza. Le pubblicazioni riprenderanno domenica 7 settembre: motivo per cui vi invitiamo, come sempre, a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Buone vacanze a tutti

La Redazione


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Nuova impostazione per i commenti su «Filosofia e nuovi sentieri»

Cari amici, lettori, collaboratori,
già da qualche giorno «Filosofia e nuovi sentieri» ha modificato le impostazioni dei commenti: adesso sono liberi e non richiedono più l’approvazione preventiva della Redazione.

Speriamo che la nuova modalità, in linea con la rapidità dei tempi e con le esigenze di un dibattito più aperto e vivace, vi piaccia e possa incontrare il vostro interesse e la vostra partecipazione.

Buona filosofia a tutti

La Redazione


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Donald Trump e Patrick Bateman

di Riccardo Mazzeo*

Oltre alle cose costose da esibire, ciò che sta più a cuore a questo gruppo di “spensierati” amici, il cui divertimento preferito è far sventolare una banconota davanti a un mendicante per poi rimettersela nel portafoglio, è il ristorante in cui ceneranno e la capacità di prenotare un tavolo. Le loro compagne, il loro lavoro, qualunque altro pensiero viene azzerato rispetto a questo: “Quando arriviamo al Pastels sto per scoppiare in lacrime tanto sono sicuro che non troveremo posto e invece il tavolo è ottimo, e il sollievo è come un maremoto che mi sommerge come un’ondata gigantesca” (B.E. Ellis, American Psycho, 1991, tr. it. American Psycho, Bompiani, Milano 1991; Einaudi, Torino 2001, pag. 47). McDermott, che si è assicurato il tavolo, suscita l’invidia degli altri, ma forse anche per questo motivo, quando continua a insistere che si ordini anche una pizza al dentice, Bateman sbotta: “- Nessuno vuole la pizza al dentice, cazzo! La pizza dev’essere ben lievitata e appena croccante e ricoperta di mozzarella! Qui la mozzarella praticamente non c’è, cazzo, e quel pezzo di merda dello chef cuoce troppo tutto quanto! La pizza viene fuori bruciacchiata e secca!” (Ivi, pag. 56).

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Pausa invernale – Dicembre 2022

Amici, lettori, collaboratori,
«Filosofia e nuovi sentieri» va in pausa per il Natale. Come sempre, la casella

filosofiaenuovisentieri@gmail.com

rimarrà attiva (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura): vi invitiamo dunque a mandarci tutte le vostre proposte – articoli, recensioni, interviste – che potremo pubblicare, dopo attenta valutazione, a partire dalla metà del mese di gennaio 2023.
Buone vacanze a tutti.

La Redazione


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Pausa estiva 2022

Cari amici, lettori, collaboratori,
«Filosofia e nuovi sentieri» va in vacanza. Le pubblicazioni riprenderanno a settembre: motivo per cui vi invitiamo, come sempre, a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Pausa non vuol dire stasi. Vuol dire tempo per ricaricarsi e ripartire alla grande!
Buone vacanze a tutti

La Redazione


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Pausa estiva 2021

Cari amici, lettori, collaboratori,
«Filosofia e nuovi sentieri» va in vacanza. Le pubblicazioni riprenderanno a settembre: motivo per cui vi invitiamo, come sempre, a continuare a caricare i vostri contributi in piattaforma. Per qualsiasi comunicazione, la casella filosofiaenuovisentieri@gmail.com rimarrà attiva per l’intero periodo (i messaggi verranno ricevuti comunque, anche se non vi sarà risposta prima della riapertura).
Pausa non vuol dire stasi. Vuol dire tempo per ricaricarsi e ripartire alla grande!
Buone vacanze a tutti

La Redazione


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Giovani autori crescono

Aggiornamento del 3 aprile 2021


Si aggiunge ai “nostri” autori, di cui siamo doppiamente fieri, Emanuela Trotta, che pubblica con FrancoAngeli, nell’antologia L’economia ai tempi del CoViD-19. Quaderni del Lavoro n. 111, il saggio “Locus amoenus: dalla noia come vuoto di senso e svalorizzazione di sé alla solitudine come pienezza di vita”, sintesi di due contributi precedentemente pubblicati con «Filosofia e nuovi sentieri»: “Abitare la solitudine” e “Offline: il diritto alla disconnessione”.

Aggiornamento del 5 febbraio 2021


Ed ecco i primi 2 arrivati:

  • Sandro Vero, che pubblica Il mito infinito. La farsa del capitalismo in 4 atti, fra scienza dell’individuo, soggettivazione e pratiche del corpo nella collana “I Cento Talleri” dell’editore Il Prato, con la Postfazione di Diego Fusaro
  • Shady Dell’Amico, autore di Post-religione. Apocalissi laiche fra psicoanalisi e marxismo (ed. Generis Publishing)

A loro (e a tutti quelli che arriveranno – ci contiamo – numerosi) le nostre congratulazioni e l’augurio di un’intensa e affascinante avventura su nuovi sentieri filosofici.

25 novembre 2020


Sempre più spesso riceviamo le mail di collaboratori che ci chiedono l’autorizzazione alla pubblicazione dei loro articoli all’interno di antologie o monografie stampate.

La nostra aspirazione di sempre – che «Filosofia e nuovi sentieri» possa essere trampolino per il lancio di nuove voci del panorama filosofico italiano – diventa così un po’ più tangibile e appagante.

Dunque, nell’incoraggiare nuove collaborazioni (anche in ambito non strettamente filosofico, come dicemmo: https://filosofiaenuovisentieri.com/2020/06/08/filosofia-e-nuovi-sentieri-2020-un-nuovo-corso-per-la-rivista/) chiediamo ai collaboratori che abbiano stampato i propri contributi per FeNS di inviarci la copertina (e magari l’indice) del libro: li raccoglieremo in una sezione dedicata che chiameremo “Nati con FeNS”. Chi sarà il primo?


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Micromeccanica, multiverso e time travel

>di Giovanni Mazzallo*

Abstract

Le ricerche scientifiche compiute agli inizi del secolo scorso sulla costituzione microscopica della materia e sulle relative particelle componenti hanno portato alla luce una dimensione fisica in cui le usuali leggi meccaniche (che descrivono il comportamento dei corpi nell’ordine macroscopico) vanno necessariamente riviste ed adattate ad una realtà inesplorata che differisce per i fenomeni e per le modalità dei fenomeni che la caratterizzano (e che comportano una sostanziale rivoluzione del rapporto soggetto/oggetto in chiave epistemologica): la meccanica quantistica. La fisica dei quanti fu iniziata da Planck con la scoperta della sua costante (detta anche “quanto d’azione”) stante a fondamento non solo della sua formula che correla energie e frequenze delle radiazioni atomiche discontinue (in relazione alla risoluzione del problema dello spettro elettromagnetico del “corpo nero”), ma anche universalmente di tutti i fenomeni ed oggetti quantistici in generale, e sviluppata fisico-matematicamente da Böhr (col suo modello atomico che tracciava gli stati energetici stazionari degli orbitali elettronici dell’atomo), Heisenberg (con la sua algebra non-commutativa delle matrici hermitiane su spazi vettoriali hilbertiani che permise di disvelare il principio di indeterminatezza (dapprima di “inesattezza”) delle variabili cinematiche (posizione e tempo) e dinamiche (quantità di moto ed energia), in seguito riconcepito da Böhr come principio di incertezza (fondato sulla costante di Planck) che determina la complementarietà del mondo quantistico e del suo studio) e Schrödinger (con la sua meccanica ondulatoria non-classica imperniata sul concetto di funzione d’onda, che si prefiggeva il gravoso compito (mai portato pienamente a termine) di tentare di fornire una rilettura in chiave classica (di continuum spazio-temporale) degli elettroni e delle loro transizioni intra ed extra-atomiche come onde (da cui solo in particolari circostanze sorgono apparenze particellari) e che sarebbe stato opportunamente reinterpretato da Born esclusivamente in ottica probabilistica come calcolo della possibilità di individuare la posizione o la quantità di moto del sistema fisico considerato attraverso il modulo quadro). Il concetto di quanto è associabile sia al concetto di entità microscopica (elettrone, fotone, particelle subatomiche) sia ai rispettivi fenomeni peculiari in cui la costante di Planck è inevitabilmente presente e determina la natura prettamente probabilistica tanto della misurazione da effettuare (nessuna predizione è mai assolutamente certa) quanto della manifestazione fisica che verrà ottenuta (strettamente dipendente dall’apparato misurativo utilizzato, gli apparati di misurazione si diversificano in base alla proprietà (cinematica o dinamica) che si intende quantificare) (Cfr. Arkady Plotnitsky, The principles of quantum theory, from Planck’s quanta to the Higgs boson: the nature of quantum reality and the spirit of Copenhagen, Springer, 2016, pp. 161, 171, 178, 204).

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