Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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L’UBIQUITÀ DEL TEMPO NEL CINEMA

>di Giovanni Mazzallo*

Non è possibile avere esperienza del tempo nella sua essenza oggettiva (nella sua totalità universale) in quanto ogni soggetto conoscente vive e concepisce il tempo in conformità con la propria esistenza soggettiva che fa sì che esso non possa più essere appreso nella sua indipendente oggettività perché inevitabilmente “soggettificato”. Il tempo è relativo al soggetto e dipende dalla sua interpretazione singolare di esso. Il tempo regola la propria universalità in base ai diversi soggetti conoscenti parcellizzandosi (particolarizzandosi) così da assumere forme, modi e significati che differiscono di soggetto in soggetto; ogni soggetto interpreta il mondo, la vita e se stesso sulla base del tempo storico-idiografico che vive e del modo in cui lo esperisce così che il tempo diviene al contempo (dalla dimensione temporale unica che è) più tempi (più manifestazioni di sé) che rappresentano altrettante dimensionalità esistenziali uniche ed irripetibili per ogni singolo soggetto.

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L’IDENTITÀ NEL CINEMA

>di Giovanni Mazzallo*

La narrazione cinematografica si esplica a partire da un nucleo essenziale che racchiude lo sviluppo della storia mostrata e dei personaggi che la caratterizzano. Il dispiegamento della trama non comprende unicamente l’intreccio nella sua linearità (composta dai fatti salienti che costituiscono l’azione, in termini di commedia o di dramma), ma implica (alla base di quello stesso intreccio) diramazioni non lineari che concorrono alla formazione dell’identità sia della storia sia dei suoi protagonisti. L’identità dei protagonisti forgia l’identità della storia che, a sua volta, plasma l’identità dei personaggi: il carattere dei personaggi fonda la trama, la trama (originata dagli atti dei protagonisti) si riflette (per via della concatenazione degli eventi) sui personaggi che in tali eventi si trovano dovendo agire di conseguenza.

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