Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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Fisica e Psiche. Una teoria preliminare e strumenti di lavoro (1/2)

> di Vito j. Ceravolo

Abstract: Questa ipotesi annovera fisica e psiche come scienze distinte da una relativa autonomia l’una sull’altra. Studia i principi e leggi generali che regolano l’attività fisica e la vita mentale in genere. Attraversa alcune delle problematiche più importanti sul confronto mente-corpo.

Capitoli:
1. Esperimento mentale della Mente disincarnata.
2. Realizzabilità multipla della psiche.
3. Teoria della mente.
4. Antiriduzionismo psicofisico.
5. Principi di riduzione.
6. Oggetto fisico e psichico.
7. Esperienza fisica e psichica.
8. Oggetti oltre l’osservazione.
9. Causalità psicofisica.
10. Nature fisiche e motivi psichici.
11. Moto fisico e psichico.
12. Conseguenze e funzioni psicofisiche.
13. Input-Output psicofisici.
14. Linguaggio psicofisico.
15. Comportamenti psicofisici.
16. Biologia fra fisica e psiche.
17. Funzionalità psico-animate.
18. Artifici fra fisica e psiche.
19. Processore psicofisico.
20. Scienza fisica e psichica.
21. Universo fisico e psichico.
22. Statuto del cervello e della mente.
23. Correlazione psicofisica.
24. Modello fisico-psichico.
25. Cervello fra res extensa e res cogitans.
26. L’emergere della psiche dalla fisica.
27. Lampada di Aladino.

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Dieci argomenti di filosofia

 

> Vito J. Ceravolo*

A Manuela Santalucia

Questo è un testo d’amore, senza alcuna critica.

ceraVOLO2

1. Argomento dell’esperienza

Tendo la mano intorno a me. Afferro una ciliegia, mi impatta sul tatto. Apro gli occhi e mi è rossa. Avvicinandola il profumo mi inebria. La mordo: succhi si sprigionano in bocca, è fresca rotondità. Ho appena ingerito in me degli oggetti esterni, divenuti ora la mia esperienza soggettiva. L’esperienza soggettiva è la propria immediata esperienza delle cose e noi esperiamo cose solo quando le proviamo in noi stessi, in propria esperienza interna: si ha immediata esperienza solo di ciò che si percepisce internamente in se stessi, e ciò che si percepisce internamente consta anche dei valori, interiorizzati in sé, dell’oggetto percepito.

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