Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


Lascia un commento

L’anima e la mente. Due interessanti studi editi da Il Mulino

> di Paolo Calabrò

ceacd60cover25359

Il riduzionismo predomina (per non dire spadroneggia) nelle scienze, anche in quelle umane, non è una novità: il principio per il quale tutto ciò che è complesso può essere scomposto, esaminato e infine compreso nelle sue parti più semplici va per la maggiore, almeno dai tempi di Cartesio. Si tralasci pure la critica generale per la quale il rischio principale è quello di fare la fine dell’apprendista dell’orologiaio al quale – nel ricomporre tutto a fine lavoro – avanza sempre qualche pezzo che non sa più dove inserire. Il punto è che il paradigma accumula consenso non tanto perché giusto in sé (che vuol dire “giusto” nella scienza? Un principio è un principio, non può essere dimostrato, ed è valido finché serve: null’altro), quanto per i risultati che riesce a ottenere, soprattutto nel mostrare le basi neurofisiologiche del comportamento umano. Tutto corretto e sacrosanto fino a che non si esageri: veramente la mente sarebbe infine riducibile al cervello? Il fronte degli studiosi è diviso, come avviene in fisica nel durissimo scontro fra riduzionisti ed emergentisti. Continua a leggere


4 commenti

Margherita Hack e l’amara faccenda dei neuroni-specchio

> di Giuseppe Roncoroni*

Nietzsche e Gallese

Platone

« C’è chi attribuisce il conversare con voi, disse Socrate, a cause come la voce o l’udito. Poi dice che sono seduto perché i muscoli, tendendosi e contraendosi, fanno sì che le gambe si pieghino. Ma le vere cause sono altre: gli ateniesi mi votarono contro e perciò ho scelto di restare a sedere qui. »

PRESENTAZIONE DEI NEURONI-SPECCHIO

Questo articolo è un commento sui neuroni-specchio. Una rivelazione che viene alla luce nella nostra città, nel laboratorio di fisiologia di Parma, ma si riflette nelle regioni della filosofia e della scienza. Wikipedia li presenta così: « I neuroni-specchio sono una classe di neuroni che risiedono nell’area premotoria del cervello e si attivano quando un animale compie un’azione e quando osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto. I neuroni-specchio nella scimmia e l’analogo sistema dimostrato nell’uomo sono un’osservazione neurofisiologica che va tenuta distinta, nella sua validità, da opinioni interpretative sul loro ruolo. » Continua a leggere