Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


Lascia un commento

Il metodo e il contesto. La dottrina darwiniana e le ideologie parassitarie (parte II)

> di Piero Borzini*

neo-darwinizm-nedir-850x500

Così come nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, anche in Italia la dottrina darwiniana si è inserita in un precostituito “contesto” sociale tutt’altro che uniforme ma piuttosto variegato e contrastato, costituito da paradigmi scientifici in contrasto uno con l’altro, da credenze e miscredenze religiose, da contrastanti principi sulle politiche economiche e sociali, da una varia e diversificata propensione da parte dei potentati politici, economici e religiosi all’espansione territoriale e coloniale, e così discorrendo. Queste diverse anime del contesto sociale si sono relazionate in modo vario con la dottrina darwiniana, talora cercando di combatterla, tal’altra cercando di sfruttarla generalizzandone alcuni aspetti peculiari, ma – in ogni caso – mai ignorandola e sempre accreditandola come dottrina a forte rilevanza sociale.

Continua a leggere


Lascia un commento

Il metodo e il contesto. La dottrina darwiniana e le ideologie parassitarie (parte I)

> di Piero Borzini*

crop-538599cc8101c-imgID3636752

A proposito delle relazioni che intercorrono tra gli elementi che costituiscono i cosiddetti “sistemi complessi”, Vincenzo De Florio ha recentemente definito l’interazione simultanea degli opposti con il termine di “resilienza” (De Florio V., 2015) 1. Le teorie scientifiche, gli ambiti specifici all’interno dei quali esse sono prodotte e i contesti più ampi e variegati della società in cui queste dottrine sono applicate costituiscono, nel loro insieme, un sistema complesso. In questi sistemi, teorie e ambiti, metodi e contesti, interagiscono simultaneamente in maniera non necessariamente simmetrica. La relazione “resiliente” tra la dottrina darwiniana e i contesti ideologici che di questa si sono avvalsi è il caso eclatante di cui tratto in questo articolo. Per discutere di questo fenomeno di resilienza dovrò riferirmi ai contesti storici, sociali e ideologici all’interno dei quali la dottrina darwiniana è stata manipolata, nella consapevolezza del fatto che l’analisi del contesto originale è metodologicamente essenziale per comprendere – senza tuttavia che la ricostruzione storica ne rappresenti una giustificazione – lo svolgimento dell’intricata vicenda.

Continua a leggere


Lascia un commento

Nietzsche profeta della scienza. Un saggio Il Prato di Rosanna Oliveri

> di Paolo Calabrò

Nietzsche filosofo della volontà e della creatività della vita, avversario di tutte quelle forme di razionalismo finalizzate a ingabbiare l’autonomia dell’uomo all’interno di automatismi quantificabili e prevedibili: non sono necessarie molte parole per rendere, con un’immagine stereotipata, l’idea di un filosofo che si è spesso meritato l’appellativo di “irrazionalista”. Appena si voglia però andare al di là, appunto, dello stereotipo, diventa necessario domandarsi: veramente Nietzsche ha filosofato contro la scienza? O la sua non è stata piuttosto la prevedibile (e sacrosanta) reazione di una speculazione innovativa nei confronti di un modello scientifico già all’epoca vetusto, ancorato al meccanicismo laplaciano, che di lì a poco sarebbe andato in frantumi sotto i colpi della relatività, della quantistica e della teoria del caos? Continua a leggere


Lascia un commento

Andrea Borghini – Elena Casetta, Filosofia della biologia

> di Paolo Calabrò*

Filosofia della biologia

Sempre più spesso assistiamo ultimamente – e con grande piacere – alla pubblicazione di libri tesi a trovare punti d’incontro tra discipline diverse, soprattutto quando si tratti di riprendere vecchi rapporti che la storia ha diluito o interrotto. Nella nostra epoca caratterizzata – ma forse meglio diremmo “afflitta” – dalla specializzazione, si fa sempre più pressante l’esigenza di sintetizzare, di rintracciare quel filo rosso che tiene insieme le cose che conosciamo. Non sorprende dunque che continuino a fiorire studi mossi dall’ambizione di ritrovare intuizioni brillanti e feconde al crocevia dei tanti saperi frammentati; ma è ogni volta una bella sorpresa ritrovarsi di fronte a un’opera che riesce nell’intento, offrendo risultati d’interesse, per di più rivolti a un pubblico non solo accademico.

Continua a leggere