Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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Il Confine della Soglia

> di Andrea Marini*

 

«Perché non possiamo mai

mai

essere amati?»

(M. Houellebecq)

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1. In Ricordo della Differenza

Abitiamo o passiamo? Siamo radicati in un moto continuo o avvinghiati alla fredda staticità del possesso? Viviamo la proprietà come limite o siamo confinati in una proprietà? Da queste domande possiamo partire per interrogarci su di un problema assai pregnante e arduo, come i più irti sentieri di montagna o le più difficoltose ferrate – quale è il problema del confine.

Gli interrogativi che abbiamo posto non pretendono una risposta immediata, sono questioni che ne generano altre: sono come iceberg, che sciogliendosi realizzano nuove forme, nuovi stadi d’essere.

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