Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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La filosofia radicale. La proposta helleriana di un’utopia concreta

> di Alessandra Peluso*

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Una grande maestra di filosofia, certamente, può definirsi Ágnes Heller: esponente di spicco della Scuola di Budapest, allieva di Lukàcs, scrive per noi, per le attuali generazioni “La filosofia radicale. Il bisogno di un’utopia concreta e razionale”, edita da Pgreco Edizoni, Milano. Un testo che riconosce nella filosofia il valore universale di bisogno, una necessità di muovere dalle radici storiche, dalle origini, per proporre una soluzione. Heller prospetta un aiuto sostanziale e concreto nella filosofia. “La filosofia è il demiurgo”, scrive ad un certo punto Ágnes Heller, “essa esige che il mondo diventi la patria dell’umanità”. E non è solo una pretesa, aggiunge la filosofa, ma qualcosa che può accadere, realizzarsi perché la filosofia è democratica, è un bisogno di tutti. Ciascun uomo dotato di ragione partecipa alla discussione filosofica. Un’idea regolativa, quella di Heller, che poggia tra l’essere e il dovere, tra l’apparenza e l’essenza, l’opinione e il sapere.
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La politica delle passioni

> di Sandro Vero*

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«L’uomo vive in un
mondo significante.
Per lui il problema
del senso non si pone,
il senso è posto, s’impone
come un’evidenza,
come una “sensazione di compresenza” del tutto naturale».

Algirdas Julien Greimas

La semiotica delle passioni è una disciplina curiosa: condivide con altre scienze (come per esempio la psicologia e l’antropologia) l’interesse per il mondo emozionale ma individua un suo precipuo oggetto di studio nella forma narrativa di quel mondo, assumendo come regola di ingaggio quella di costruire modelli interpretativi della trama in cui le passioni si dispongono a formare un reticolo di senso, un discorso, fuori dai quali la materia resterebbe di mera competenza della ricerca sperimentale.

Le applicazioni di una tale indagine sono molteplici, tutte collegate dalla comune attenzione per gli aspetti formali della passione, per ciò che la rende racconto, gioco di relazione in un contesto narrativo.

Ciò detto, sembra che si evidenzi un perfetto incastro fra le potenzialità di quella che Greimas ha contribuito a fondare come semiotica strutturale e lo storytelling, questa tecnica sempre più centrale nella costruzione dell’immaginario politico del nuovo millennio, che fa della narrazione la chiave di volta del passaggio dalle ideologie (grandi racconti su vasta scala) allo spettacolo (piccole narrazioni su scale locali).

Assumeremo, come condizione per lo sviluppo della nostra analisi, che le “passioni” in oggetto siano riducibili alla loro definizione comportamentale, qualunque cosa possa significare tale espressione fintanto che si distingua da una definizione fenomenologica, più difficile da trattare mediante la griglia che andremo a proporre.

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