Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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La questione della differenza. Decostruzione del concetto di patriarcato e affermazione dell’autodeterminazione

> di Laura Sugamele*

Abstract
Il filo conduttore di questo studio è l’oggettivazione del corpo delle donne attraverso due linee direttrici. Da un lato ho focalizzato l’argomentazione sulla costruzione storica, culturale e sociale dell’immagine femminile; dall’altro lato, ho esaminato il femminismo della cura, approccio teorico che ha contribuito a porre in luce il concetto di autodeterminazione femminile nell’ambito della pratica medica.

Keywords: patriarchy, feminism, dehumanization, ethic of care, self-determination.

Parole chiave: patriarcato, femminismo, deumanizzazione, etica della cura, autodeterminazione.

1. Concettualizzazione del principio di autonomia ed elaborazione della differenza femminile
Il concetto di patriarcato è stato adoperato come punto di discrimine per la riflessione femminista che nel suo lungo percorso storico si è impegnata ad un’attenta analisi dell’origine e delle motivazioni che hanno condotto al costituirsi di pratiche culturali e sociali oppressive, nei confronti delle donne e della loro autonomia. Riflettere sulla differenza tra i sessi ha portato il femminismo, da una parte ad una sorta di ‘abbattimento’ o decostruzione del termine patriarcato; dall’altra parte ad una ricostruzione del pensiero femminista, aspetto sul quale il femminismo è riuscito a scoprire le mancanze e i vuoti che ha caratterizzato la presenza delle donne in ambiti come la filosofia, la letteratura e la politica. Continua a leggere


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Donna e identità. Un punto di vista femminista al plurale

> di Laura Sugamele*

Il pensiero femminista ha la sua origine con l’opera Rivendicazione dei diritti della donna del 1792, della filosofa e scrittrice britannica Mary Wollstonecraft. Da allora in poi, il femminismo si presenta diversificato in una pluralità di movimenti femministi con notevoli approcci teorici differenti tra loro.
«C’è un femminismo liberale, un femminismo marxista, un femminismo socialista. E, ancora, un femminismo psicoanalitico, un femminismo esistenzialista, un femminismo postmoderno. Alcuni sono inconciliabili, altri sono variamente intrecciati» (Angelo Arciero et al., 2012, p. 81).
In generale, tutti i femminismi sono accomunati da una forte critica dell’oppressione che ha caratterizzato le donne in settori di rilievo, dalla politica all’economica, dalla ricerca scientifica a quella accademica, che da sempre, una cultura maschile-patriarcale ha cercato di tenere lontane. Continua a leggere


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Femminismo radicale. Critica al concetto di patriarcato

> di Laura Sugamele*

Tra gli anni Sessanta e Settanta il movimento femminista ebbe la capacità sorprendente di mettere a nudo «la costruzione del corpo sessuato che si compie attraverso la formulazione di regole giuridiche e di codici sociali» (Nivarra, p. 372). Le tesi di fondo del femminismo radicale si incentrarono su uno scardinamento dei rapporti di genere nella società (atti a mantenere inalterate le differenze tra i sessi), ma soprattutto su una decostruzione della sessualità e del ruolo femminile connesso esclusivamente al destino biologico.

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