Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot

Introduzione al Call for Papers 2026: “Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo”

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È con vivo piacere ed entusiasmo che la Redazione di «Filosofia e nuovi sentieri» presenta ai lettori questo numero monografico, esito della Call for Papers dal titolo “Capitalismo e potere. Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo”.

Un sincero e sentito ringraziamento va ai curatori del volume, Matteo Spagnuolo ed Emiliano Bazzanella, per aver ideato e proposto questo importante progetto scientifico, coordinando con rigore e dedizione l’intero percorso curatoriale, dalla stesura del bando alla selezione e cura dei contributi.

Quando è nata l’idea di questo bando, l’intenzione primaria dei curatori e della Redazione non era soltanto quella di raccogliere studi accademici su un tema classico della filosofia politica e teoretica, ma quella di sollecitare una presa diretta sui meccanismi materiali, simbolici e tecnici che reggono il nostro presente. Nella cornice contemporanea, infatti, il nesso tra capitale e potere ha smesso di configurarsi come una semplice sovrapposizione tra economia e politica per farsi dispositivo pervasivo e capillare: una rete immanente di leggi, istituzioni, algoritmi, linguaggi e pratiche che attraversa i corpi e struttura gli orizzonti dell’esistente.

I contributi accolti in questo volume accettano la sfida di sottrarre il potere all’astrazione teorica per situarlo nei suoi luoghi concreti di esercizio e di estrazione di valore: dall’ecosistema informativo e digitale alla datificazione del corpo; dalle logiche del capitalismo di guerra e della minaccia alla razionalizzazione attuariale dell’incertezza; dalla ristrutturazione delle dinamiche del lavoro alle trasformazioni della sfera ecologica e biopolitica.

Attraverso prospettive eterogenee ma rigorosamente intrecciate — che spaziano dalla genealogia foucaultiana all’operaismo, dalla sociologia delle reti e dell’IA alla critica dell’economia politica e all’epistemologia — gli autori mappano e analizzano il plesso capitale-potere come una macchina sociale capace di auto-regolarsi, assorbire le proprie crisi e riprodursi. Tuttavia, il filo conduttore che attraversa l’intero volume non si esaurisce nella diagnosi dell’assoggettamento. La domanda decisiva che percorre queste pagine riguarda la soggettivazione: in che modo il soggetto, posizionato sulle soglie del presente, agisce per rideterminarsi, opporre resistenza, disattivare i dispositivi e riaprire lo spazio del possibile e della responsabilità?

Fedele alla propria vocazione di spazio aperto alla ricerca interdisciplinare e non convenzionale, la Rivista «Filosofia e nuovi sentieri» intende offrire con questo volume un terreno di confronto e di dialogo concettuale, mettendo a disposizione di chi legge strumenti critici per abitare la complessità contemporanea con sguardo vigile e attitudine trasformativa.

Auguriamo a tutti una proficua lettura.

La Redazione di «Filosofia e nuovi sentieri»

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