
Filosofia e nuovi sentieri annuncia la conclusione del Call for Papers dedicato alla forma politico-economico-sociale del mondo moderno e al ruolo del soggetto, con la pubblicazione gratuita del volume in formato elettronico dal titolo “Il soggetto nei luoghi del capitale-potere contemporaneo”, a cura di Matteo Spagnuolo ed Emiliano Bazzanella, che è possibile scaricare qui.
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Leggi l’Introduzione a cura della Redazione
Il primo articolo del CfP sarà online domenica 1° novembre 2026.
Sommario degli articoli selezionati:
Introduzione a cura della Redazione
Emiliano Bazzanella, Lavoro, tempo e capitale dal punto di vista immuniologico
Antonio Martone, Il dispositivo della guerra. Paranoia, tecnica e capitale
Mauro Ferraresi, Il soggetto nella rete. Dispositivo algomediatico, capitalismo computazionale e soglia situata della coscienza
Edoardo Poli, Il soggetto e il simulacro. Note sul Fuori del digitale
Eugenio Girelli Bruni, La proprietà, il frequentismo nel capitalismo e la resistenza del soggetto
Moreno Carosella, Utopia decentralizzata e capitale potere
Andrea Micarelli, Che cos’è un dispositivo (di giustificazione)?
Matteo Gonfiantini, Potere e capitale. Note per un Foucault operaista
Gabriella Mingarelli, Politica europea e crisi globale
Robert Martiko, Il soggetto, il significato e la responsabilità
Matteo Spagnuolo, Per una morfogenesi del potere: alla ricerca di nuove categorie
La redazione ringrazia tutti gli autori, compresi quelli che per motivazioni diverse non sono stati selezionati per la pubblicazione, per aver creduto in questo progetto che, a nostro avviso, potrà risultare interessante per gli appassionati e gli studiosi dell’epoca contemporanea e dei meccanismi che caratterizzano la manipolazione del soggetto a opera del potere e gli spazi residui di resistenza, reazione, creazione del nuovo.
E a tutti diamo un arrivederci al prossimo Call for Papers con la seguente citazione tratta da Briefe (Meiner, Hamburg 1969, 1, pag. 253) di Hegel, oggi più che mai in linea con lo spirito della nostra rivista:
«Il lavoro teorico, me ne convinco ogni giorno di più, produce nel mondo più di quello pratico. Non appena il regno della rappresentazione è rivoluzionato, la realtà effettuale non regge più».