Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot

Recensioni

Esistenze rammendate. Un saggio sociologico-filosofico di Riccardo Mazzeo

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La vita ci fa male. Ci strugge, nelle delusioni di quegli amori che non sanno essere all’altezza delle aspettative dei sentimenti più profondi; ci lacera, lasciandoci a macerare dentro relazioni malsane con i nostri genitori, reduci della nostra infanzia mal digerita, forse fraintesa, e mai del tutto oltrepassata; ci logora, ci urta, ci ammacca con le migliaia di incontri che ci portano ad avere a che fare con gente d’ogni risma, sul lavoro, per la strada, sul pianerottolo di casa. La frenesia dei nostri giorni globali ha velocizzato queste collisioni e ne ha aumentato la frequenza, e il cosiddetto “digitale” – soprattutto nel senso del social networking – ha amplificato a dismisura la voce di quegli imbecilli cui prima nessuno avrebbe dato ascolto, ma che ora possono far del male anche a distanze inusitate. Quando la pressione è alta e continua, è fatale che qualcosa, prima o poi, si strappi: è il momento in cui può crearsi un cedimento, lo scivolamento nella depressione o nella psicosi; ma c’è un’altra possibilità: quella di superare il trauma – non di cancellarlo, ché niente del nostro passato si cancella o si supera mai del tutto – per riprendere il controllo della propria esistenza, senza perderne il tessuto, ripristinandone l’integrità e magari rinforzandola…

Riccardo Mazzeo, in questo suo ultimo Esistenza rammendate (ed. Mimesis), ci parla – con il suo consueto incantevole modo di trattare con leggerezza le questioni più lancinanti, a cavallo tra filosofia classica e pop culture, la sociologia contemporanea e la psicanalisi lacaniana, la poetica di proust e Flaubert e la narrativa di genere, la grande letteratura mainstream e il cinema noir – ci parla dell’infrangersi del grande sogno della ragione – l’utopia di quella ragione che, storicamente, più pretendeva di affermare se stessa in senso universale, più schiacciava il singolo nelle mille forme della distruzione fisica, della schiavitù, dell’esclusione – e della violenza da cui siamo circondati, dalla quale, forse, non riusciremo mai a liberarci a sufficienza (Bauman). Ma che può essere affrontata, gestita e finanche neutralizzata, nell’ambito di una adeguata consapevolezza del mondo esterno e di sé. Difficile classificare un libro come questo, tanto intriso di elementi eterogenei che Mazzeo armonizza con intelligenza e maestria. Non resta che consigliarne a tutti la lettura: per la densità e la concretezza dell’argomentazione, unite alla semplicità dell’esposizione, ma soprattutto per la capacità di giungere al cuore del problema della violenza con cui ognuno di noi è chiamato ogni giorno a rapportarsi. La vita a volte ci dilania. Ma non c’è nulla che non possa esser rammendato.


Riccardo Mazzeo, Esistenze rammendate, ed. Mimesis, 2019.

Autore: Paolo Calabrò

Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Collaboro con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Sono membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.

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