Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot


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L’orizzonte del pensiero

> di Daniele Baron

“Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
ché de la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’altrui piacque,
infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso”

DANTE, Divina Commedia, Inferno, Canto XXVI

Alberto-Savinio-Andrea-Francesco-Alberto-De-Chirico

Il pensiero ha il paradossale destino di non accontentarsi di ciò che è noto, dato, conosciuto e di voler sempre sperimentare il proprio limite. È come un viandante instancabile che, abbandonando la propria abitazione e la propria terra, vuole raggiungere la linea dell’orizzonte che unisce terra e cielo, pur avendo la triste consapevolezza che non sarà mai in grado di raggiungerla. Cosa sta al di là dell’orizzonte, quali paesi, quali popoli, quali usanze? Quello che trova vagabondando è sempre simile a quello che ha lasciato, non è ciò che sperava, accumula esperienza, nuove visioni, ma la linea dell’orizzonte è sempre là dove l’aveva lasciata il giorno prima. Egli è in realtà alla ricerca del mistero ineffabile che nasce dalle nozze tra il cielo e la terra. Quell’altrove posto oltre il limite del pensiero è ciò che, come l’orizzonte, continua a allontanarsi mentre ci si muove verso di esso. È l’ignoto, ciò che non potrà mai essere saputo. Continua a leggere


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Esistere forte di Stefano Scrima

> di Daniele Baron

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Il libro di Stefano Scrima, da poco edito, Esistere forte. Ha senso esistere? Camus, Sartre e Gide dicono che…, Ed. Il Giardino dei Pensieri, Bologna 2013, ha già nel titolo lo stigma che ci consente di decifrarne la chiave di lettura: la domanda sul senso dell’esistenza ne è al centro. Essa viene affrontata in un percorso che si articola in una serie di piccoli saggi (alcuni già apparsi in rivista) e si concentra principalmente su tre autori: Sartre, Camus e Gide. Si aggiunge ad essi poi la presenza a scopo didattico di brevi biografie degli autori trattati e del riassunto delle loro opere principali: ciò rende fruibile l’opera di Scrima sia a chi conosce già gli autori tematizzati sia a chi li affronta per la prima volta. Continua a leggere