
Novembre 2025
In occasione della recente uscita (giugno 2025) del libro dell’ingegnere elettronico Pierluigi Adami, “Oltre l’umano. Intelligenza artificiale e futuro della civiltà” (Bordeaux Edizioni), abbiamo deciso di interpellare direttamente l’autore per introdurre i lettori ai nuclei centrali della sua proposta.
Salve Pierluigi, innanzitutto ti ringrazio per aver accolto la nostra proposta “editoriale”. Ti lascio subito la parola.
Buongiorno Matteo, il piacere è mio. Due parole su di me: dopo una tesi di laurea su sistemi di intelligenza artificiale, ho lavorato come ingegnere elettronico nel comparto spaziale e dell’innovazione per trentacinque anni. Quando sono entrato in questo mondo, nel 1986, la ricerca sulle reti neurali era ancora da pionieri: venivamo dal cosiddetto “inverno dell’IA”, innescato anche dall’impatto del libro Perceptrons di Minsky e Papert, che metteva in luce limiti importanti dei modelli neurali dell’epoca, ancora troppo semplici. Il risultato fu un rallentamento netto, per anni.
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