
SANS PAPIER
La prima edizione di quest’opera, di Maurizio Ferraris, risale al 2007, questa del 2025 contiene una breve e interessante postfazione dell’autore stesso, uno sguardo su Vent’anni di documentalità, in un mondo sempre più digitalizzato. In questo lasso di tempo ha avuto modo di trattare l’argomento da varie angolature e di confrontarsi con altri pensatori attenti a questo tema. Come da vari segni sparsi qua e là tutt’a un tratto appare una figura significativa, così questa postfazione è il risultato di una visione complessiva della realtà documentaria.
Nel 2005 Ferraris aveva pubblicato un libro di cui ora sente il bisogno di rettificare qualcosa: «In Ontologia del telefonino formulavo la regola “Oggetto = Atto Registrato” (e non “Iscritto” come nel libro, perché negli anni le teorie evolvono): l’oggetto sociale è il risultato di un atto sociale (tale cioè da coinvolgere almeno due persone) che ha la caratteristica di essere registrato, su un supporto analogico o digitale, o anche nella mente degli attori sociali» (p. 218).
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