Filosofia e nuovi sentieri

«Mi rappresento il vasto recinto delle scienze come una grande estensione di terreno disseminato di luoghi oscuri e illuminati. Lo scopo delle nostre fatiche deve essere quello di estendere i confini dei luoghi illuminati, oppure di moltiplicare sul terreno i centri di luce. L’un compito è proprio del genio che crea, l’altro della perspicacia che perfeziona» Denis Diderot

Visione mistica. Teologia e filosofia in un libro Jaca Book di Raimon Panikkar e Angela Volpini

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> di Paolo Calabrò

Da Dio che «si è fatti impotente nella sua creazione» a una visione rovesciata della religiosità, nella quale le cose “spirituali e celesti” contano meno di quelle “materiali e terrestri”; da Maria come modello umano, tangibile e presente (al punto da prenderla in braccio, secondo la descrizione della mistica coautrice) alla spiritualità interculturale dei nostri tempi ecumenici, da un lato, e di scontro omicida, dall’altro: una spiritualità che nei secoli ha agito a favore dell’oscuramento del desiderio dell’uomo e dell’autoconsapevolezza di quest’ultimo, e che oggi invece ha bisogno di recuperare il suo ruolo di motrice del disvelamento del sé. In altre parole, la religione deve tornare ad essere quello per cui è nata: riconciliare l’uomo con la creazione e con se stesso; in definitiva, riconciliarlo con una realtà che – secondo l’esempio di Maria – va accettata non solo e non tanto nei suoi limiti, ma soprattutto nelle sue potenzialità…

Sedici anni fa, a Tavertet, in Catalogna, il filosofo Raimon Panikkar incontra Angela Volpini, mistica che ha ricevuto la visione della Madonna da bambina e non ha mai smesso di diffondere – attraverso i libri, gli incontri, la fondazione del Centro di dialogo Nova Cana – la sua personale e atipica interpretazione della religione che vi ha fatto seguito.
⟦Nota tecnica: nei tanti punti in cui si parla di “universale”, “universalità”, “universalizzazione”, si badi sempre a intendere “universale” come “invariante umano” (nel senso tecnico di Panikkar) e non come “estensibile a ogni tempo, ogn luogo, ogni cultura” (espressione che per Panikkar non ha senso ed è intrinsecamente impossibile). È Panikkar stesso a chiarirlo (altrove e qui, p. 24: «Lo definisco un paradigma universale dell’umanità [perché] questo nelle mie escursioni culturali, è ciò che ho incontrato in tutte le culture, senza eccezione»). Un invariante che non ha ancora trovato smentita: questo, al più, può essere “l’universale”. Sempre esposto al confronto con ciò che non è ancora stato esperito; con ciò che potrà darsi in futuro; con ciò che si ignora del passato. O, in altri termini (p. 25): «Universale culturale per il nostro tempo. Non “per sempre”. L’interpretazione che do a questa invariante umana non oso dire che sia mia: è l’espressione della coscienza dell’umanità del nostro tempo».⟧
Un libro snello, di facile lettura e, al contempo, da non perdere: perché, come ha detto il coordinatore dell’evento, padre Marcel Capellades, «il terzo millennio merita la parola di rivelazione di Angela e il Vangelo di Raimon». Di più: ne ha bisogno.


Raimon Panikkar, Angela Volpini, Visione mistica, ed. Jaca Book, 2016.

Autore: Paolo Calabrò

Laureato in scienze dell'informazione e in filosofia, gestisco il sito ufficiale in italiano del filosofo francese Maurice Bellet. Collaboro con l'Opera Omnia in italiano di Raimon Panikkar. Dirigo con Diego Fusaro la collana di filosofia "I Cento Talleri" dell'editore Il Prato e con Daniele Baron la rivista online «Filosofia e nuovi sentieri». Sono membro dell'associazione di scrittori «NapoliNoir». Ho pubblicato in volume i saggi: – Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake (Progedit, 2020); – Ivan Illich. Il mondo a misura d'uomo (Pazzini, 2018); – La verità cammina con noi. Introduzione alla filosofia e alla scienza dell'umano di Maurice Bellet (Il Prato, 2014); – Le cose si toccano. Raimon Panikkar e le scienze moderne (Diabasis, 2011) e i libri di narrativa noir: – Troppa verità (2021), romanzo noir di Bertoni editore (2021); – L'albergo o Del delitto perfetto (2020), sulla manipolazione affettiva e la violenza di genere, edito da Iacobelli; – L'abiezione (2018) e L'intransigenza (2015), romanzi della collana "I gialli del Dio perverso", edita da Il Prato, ispirati alla teologia di Maurice Bellet; – C'è un sole che si muore (Il Prato, 2016), antologia di racconti gialli e noir ambientati a Napoli (e dintorni), curata insieme a Diana Lama.

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