
Introduzione. Obbedienza senza costrizione
Propaganda. No, non stiamo parlando del gruppo pop degli anni ’80. E nemmeno della nota trasmissione tv. Stiamo parlando del capitalismo. Quel sistema economico, politico e sociale che controlla l’opinione pubblica e che, tramite tale “fabbrica del consenso” (Chomsky-Herman 2023), è in grado di dirigere l’azione delle masse secondo le proprie preferenze. Un sistema che non ti costringe a scegliere come vuole lui ma che, tramite tecniche e schemi precisi1, semplicemente non ti lascia alternative. Un sistema che non vara piani quinquennali2 cui ti toccherà aderire, ma che ha già previsto ciò che verrai indotto a scegliere, a fare, a essere di qui ai prossimi anni.
Quest’ultimo aspetto riveste un’importanza precipua e particolarissima. Perché riguarda direttamente ciò che sarai – ciò che verrai indotto a essere, dalle condizioni politiche, sociali, economiche, internazionali in cui ti troverai, tuo malgrado, immerso – ovvero non solo e non tanto ciò che farai o sceglierai in questa o quella occasione; ma, di più, riguarda direttamente ciò che penserai, ciò che riterrai giusto, ciò di cui desidererai occuparti (l’ambiente) e preoccuparti (la guerra).
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